| AXUM
L'origine di questa città, di sicuro antichissima,
si perde nella leggenda.
Nei mille anni prima di Cristo di certo si sa che tribù
originali dell'Arabia meridionale si insediarono al di qua
del Mar Rosso e fra esse quella degli Habasciat ( da cui
forse il nome Abissinia).
Ma a questo luogo è legata la leggenda dell'incantevole
regina di Saba che, dopo aver incontrato a Gerusalemme re
Salomone, al ritorno mette al mondo quel Menelik I, che
sarà il capostipite dei "re dei re".
La storia locale dice che nel I sec. D. C., Axum ebbe i
suoi fondatori nei fratelli Abreha e Atseha, ma bisogna
attendere la metà del quarto sec. per incontrare
il primo re storico Ezana. Egli si convertì al cristianesimo
in seguito alla venuta di Ferremnatos ( Frumezio), inviato
dal patriarca di Alessandria e che diventerà poi
il santo nazionale Abba Salame, Padre della Pace.
Axum fu la capitale del lungo regno Axumita, uno dei più
antichi regni africani, e rappresentò un crocevia
fondamentale tre Africa e Asia per quasi mille anni.

I resti visibili oggi ad Axum sono testimoni di un elevato
livello di civiltà, soprattutto i monoliti di pietra,
sparsi in città, sono tra i monumenti più
misteriosi del pianeta.
Ad Axum vi si trovano, inoltre, la chiesa Enda Mariam Sion,
davanti a cui venivano incoronati i re ancora nel secolo
scorso. All'interno si possono vedere corone e croci d'oro,
queste ultime vengono ancora usate durante le maggiori festività
della chiesa copta.
In una cappella vicina alla chiesa, la leggenda dice che
vi sia custodita "l'Arca dell' Alleanza" portata
dalla regina di Saba al suo ritorno da Gerusalemme.
GONDAR
Gondar fu fondata dall'imperatore Fasilidas nel 1636 e fu
la capitale del paese per i due secoli successivi. Vi si
trovano una dozzina di castelli costruiti dai diversi imperatori
in 236 anni.
Sembra un pezzo di Europa trasferito in Africa e riflette
influenze islamiche.
Oltre ai castelli, bagni e dimore di Fasilidas, è
da ricordare la chiesa di Debre berham Selassiè (
Luce della Trinità) che è situata alla sommità
di una collina ed è circondata da mure fortificate.
L'interno è ornato da affreschi molto belli risalenti
al 16° secolo.

BAHIR DAR, LE CASCATE DEL NILO AZZURRO E IL LAGO TANA
Bahir Dar è una città piacevole con i suoi
viali di palme e giacarande, posta sulla riva meridionale
del lago Tana. Interessante il mercato cittadino e l'ex
palazzo di Hailè Selassiè da cui si ha una
splendida veduta della valle del Nilo.
A soli 30 km dalla città si trovano le cascate del
Nilo Azzurro o " Tis Isat" (acqua fumante) così
descritte dal viaggiatore inglese Bruce James nel 1770 :
" il fiume
.cadeva in un unico getto d'acqua
largo circa mezzo miglio
.con una forza e un rumore
che erano davvero terribili
Un vapore intenso, quasi
una nebbia, avvolgeva la cascata tutto intorno
.Era
uno spettacolo magnifico
"
Da Bahir dar si può partire per esplorare le isole
del lago Tana: ci sono 37 isole disseminate sul lago e in
30 di esse si trovano chiese e monasteri di grande interesse
storico e culturale. Vi si conservano ancora bellissimi
manoscritti, oggetti di culto e croci risalenti agli albori
della cristianità.
Tra queste le più famose sono l'isola di Zeghè
con il monastero di Ura Kidane Meret e la chiesa di Beta
Giorgis , il monastero dell'isola di narga Selassie ( Dek),
Il monastero dell'isola di Dega Estefanos ( accessibile
solo agli uomini), e il monastero dell'isola di Kebran Gabriel
uno dei più belli e affascinanti del lago ( accessibile
solo agli uomini).
LALIBELA
Città situata a 2600 m di altitudine, è insieme
ad Axum la città santa più importante dell'Etiopia.
Al decadere dell'impero axumita, nel XIII secolo fu edificata
Lalibela dal re Lalibela della dinastia degli Zague. Fu
costruita per diventare "la nuova Gerusalemme etiope"
, caratterizzata da 11 chiese scavate nel tufo rosa della
montagna, queste sono divise in due gruppi secondo la collocazione
rispetto al fiume Giordano e collegate da passaggi sotterranei
e cunicoli. Ogni chiesa ha uno stile architettonico unico:
tutte sono superbamente scolpite e la maggior parte di esse
decorate con pitture ben conservate.
La città intera è una scultura dedicata alla
gloria di Dio. Considerata tra le meraviglie del mondo è
ora protetta dall'Unesco.
IL TIGRAI, DEBRE DAMO E LE CHIESE RUPESTRI
Il monastero di Debre Damo a 86 km a nord-est di Axum,
posto sull'amba di Debre Damo alta 2800m, è uno dei
più importanti luoghi santi dell'Etiopia.
La leggenda locale dice che fu fondata da Abuna Aregavi,
uno dei nove santi, con l'aiuto di un serpente.
Ci sono tuttora 80 monaci, e ci si accede arrampicandosi
con l'aiuto di una corda ( la visita è permessa solo
agli uomini).
Tra le città di Adigrat e MaKallè si trovano
più di cento chiese rupestri, alcune più antiche
di quelle di Lalibela. La maggior parte sono scolpite nelle
pareti rocciose di grotte preesistenti. La tradizione locale
attribuisce la maggior parte di esse ai re axumiti Ezana
e Atsbeha del quarto sec. ma gli storici sono convinti che
risalgano a un periodo posteriore.
Tra le più famose, Abuna Yemata , Gheralta, si raggiunge
dopo una salita di un'ora che si dice sia una prova per
"verificare se si crede veramente in Dio". E'
famosa per la splendida vista e per gli splendidi affreschi
del 16 e 17 secolo, ben conservati.
Abraha Atsaha è insieme a Cherkos Wukro una delle
chiese più accessibili, dedicata ai fratelli Abreha
e Atsheha, i mitici fondatori del regno axumita. E' interessante
per la struttura e gli affreschi all'interno.
Cherkos Wukro si trova a 500 m dal villaggio di Wukro, è
dedicata a S. Cyriacos. Benchè danneggiata anch'essa
presenta fregi axumiti di grande interesse.

PARCO NAZIONALE DELLE SIMIEN
In amharico simien significa Nord. Il massiccio delle Simien
600 milioni di anni fa era un enorme massa vulcanica, le
piogge e il ghiaccio hanno inciso solchi profondi e i fiumi
hanno continuato questo lavoro di erosione creando un paesaggio
incredibile: pinnacoli e profonde gole in cui si nascondono
i walia, gli stambecchi delle Simien.
Il parco si estende sull'intero massiccio delle Simien,
di cui il monte più alto è il Ras Dajen con
i suoi 4543m, il quarto monte più alto dell'Africa.
Oltre al Walia sono protette la rara volpe abissina e il
babbuino gelada.
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